The Invite di Olivia Wilde, la recensione del film

The Invite

Dopo il piacevole esordio La rivincita delle sfigate e il disastroso passo falso di Don’t Worry Darling, un film sgangherato e fuori da ogni logica tanto narrativa quanto estetica (presentato, peraltro, nella cornice della Mostra del Cinema di Venezia), Olivia Wilde torna dietro la macchina da presa con The Invite, remake del film spagnolo Sentimental …

Hellraiser di Clive Barker, una retrospettiva

Hellraiser

Nel 1986 Clive Barker pubblica il romanzo breve Schiavi dell’inferno, una delle opere più interessanti della sua carriera. La capacità dello scrittore inglese di proporre ai suoi lettori una convincente commistione tra la sfera sessuale e l’orripilante, il macabro, il sovrannaturale si presenta nelle pagine del suo racconto attraverso un forte ricorso al show, don’t …

Silent Friend di Ildikó Enyedi, la recensione del film

Silent Friend

Ildikó Enyedi con Silent Friend propone un’opera multiforme che attraversa più di un secolo di storia. Lo fa con tre racconti apparentemente autonomi, legati dalla presenza silenziosa di un ginkgo nel giardino botanico di Marburgo, un’antica città universitaria tedesca. L’albero è il vero punto di raccordo dell’opera, quasi un dispositivo attraverso il quale la regista …

Camp Miasma di Jane Schoenbrun, la recensione del film

Camp Miasma

Dopo Ho visto la TV brillare, Jane Schoenbrun torna sul grande schermo con Camp Miasma (Teenage Sex and Death at Camp Miasma il titolo originale), opera che inizialmente sembra voler giocare con le coordinate dello slasher per poi rivelarsi come qualcosa di profondamente diverso. Schoenbrun, infatti, propone un dramma dalle tinte umoristiche che abbraccia l’horror …

Hokum di Damian McCarthy, la recensione del film

Hokum

Damian McCarthy sembrava aver trovato, tra Caveat e Oddity, una propria voce autoriale all’interno del panorama horror contemporaneo. Ambientazioni isolate, spazi claustrofobici e una tensione costante costruita sull’attesa lasciavano intravedere un regista interessato a lavorare soprattutto sulle possibilità atmosferiche del genere. Con Hokum, tuttavia, emerge con chiarezza una sensazione ben diversa: quella che nei suoi …

Holy Motors di Leos Carax, una retrospettiva

Holy Motors

Non sarebbe assolutamente corretto parlare di un film come Holy Motors (2012) cercando di incasellarlo nelle gerarchie e nelle tassonomie proprie del cinema di genere. L’opera diretta e sceneggiata da Leos Carax, infatti, si presenta come un’operazione estremamente originale nel suo tentativo di decostruire le dinamiche tradizionali proprie del medium cinematografico, cercando di mettere in …